Campi d'intervento
Definisco l'apporccio che uso "ecologico", ovvero in equilibrio tra le regole universali e culturali del sistema di riferimento. Le modalità possono essere sia attive (pianoforte, tastiere, percussioni, oggetti sonori, elettronica, composizioni) sia ricettive, ed è sempre negoziato con le esigenze contestuali. Cerco di integrare tutte le competenze psicologiche, musicali e musicoterapeutiche a mia disposizione per ideare, progettare e supervisionare in tempo reale ogni momento della seduta, come un attore che al tempo stesso è regista della stessa scena. In concreto il setting è fluido, unitario e costruito intorno alla persona. Dal lato operatore la capacità di sintezzare contemporaneamente più dimensioni dell'attività cognitiva (oltre che i vissuti emotivi espressi nell'attività sonora) permette di comunicare e gestire minuziosamente ogni attimo in modo dialogico e personale. Nell'approccio attivo dò molto spazio, quando sussistono le condizioni, all'improvvisazione libera o semi-strutturata, spesso integrata con esercizi psicomotori, soprattuto nell'area riabilitativa. Nell'area rieducativa mi soffermo sulle caratteristiche risocializzanti, evocative ed espressive della musica (ad esempio in contesti comunitari con giovani e minori, nella disabilità lieve, nella diversa abilità,
in ambito residenziale terapeutico e con adulti anziani).
Le sedute possono essere registrate per essere successivamente rielaborate o riascoltate stimolando quello che viene chiamato "l'ascolto ridotto" analitico-destrittivo o evocativo-emotivo.
E' di fondamentale importanza comprendere il vissuto esperenziale e sonoro di ogni individuo. La
consulenza iniziale deve mettere a fuoco i possibili fattori primari e secondari significanti l'esperienza stessa.
Si è visto come è possibile, attraverso la musica, modificare indici fisiologici, la tensione emotiva, l'accesso alla memoria, il dialogo relazionale, la percezione del sè, la motivazione, l'annullamento di comportamenti stereotipati, la capacità di riflettere sull'azione in atto e sul sè durante l'azione musicale.
L'approccio ricettivo è indicato alla rielaborazione, alla
gestione emozionale ed all'emersione/gestione della dimensione affettiva, ed in particolari casi quali lo stato di coma e le malattie degenerative.
Ogni caso è un caso a sè stante. E' necessario sempre e comunque una valuzione preventiva per un intervento mirato.
Alcune aree d'intervento:
- Disabilità e diversa abilità in età evolutiva ed adulta
- Minori
- Post-trauma
- Educazione musicale integrata
- Adulti anziani
- Psicopatologie e campo psichiatrico
- Oncologia
- Stati di coma
- Neonatalità
- Casi specifici da valutare caso per caso
Le
modalità d'invervento possono essere per soggetto singolo
o di gruppo, in contesti privati, scolastici o strutturati in regime
diurno, semi-residenziale, residenziale od ospedaliero.
Oltre
all'attività applicata, organizzo su richiesta attività
di formazione psicologica e psico-educativa integrata con il suono
e la musica.
Per
una precisa valutazione dell'intervento consiglio il contatto diretto, possibilmente di persona
presso lo studio.
La
valutazione informativa
non è impegnativa.
Riabilitazione - Rieducazione
La riabilitazione e la rieducazione attraverso la musica, hanno l'obiettivo di potenziare armonicamente le funzioni/risorse residue dell'individuo sottoposto a eventi stressogeni, disabilità fisiche, psichiche o sociali. Nel campo rieducativo è possibile effettuare progettazioni in campo carcerario, in centri educativi per minori, in comunità residenziali terapeutiche, in centri diurni psichiatrici e per disabili. In campo riabilitativo applicazioni con la musica si possono effettuare in soggetti post-traumatici, in centri psico-sociali, in comunità residenziali per disabili, in centri diurni o residenziali per anziani, in contesti privati (studio) per un corretta liberazione dell'emotività in eccesso (comunemente detta negatività) e sua conseguente gestione. Si possono usare modalità attive o ricettive. Casi particolari costituiscono stati di coma. Le tecniche musicoterapeutiche utilizzate saranno integrate tra loro secondo le caratteristiche contestuali. L'intervento sarà progettatto e supervisionato costantemente a livello psicologico. Di particolare interesse è il "Massaggio Sonoro" su supporto registrato o su pianoforte a coda. In tutti i casi gli interventi saranno creati "ad hoc" per le necessità del singolo soggetto e/o gruppo.
Comunicazione - Gestione - Team
La capacità della musica di unire, socializzare, cambiare l'"umore", rielaborare conflitti emotivi, potenziare le prestazioni cognitive e motorie, creare "continui analogici formali" fluidi ma al cui interno vigono precise regole e complesse gerarchie strutturali (ad esempio), ne ha contribuito la diffusione nella gestione di gruppi in sistemi complessi (le aziende, gli enti, le istituzioni, ecc.) e nella gestione di attività stressogene collettive. Le attività basate su approcci attivi riescono a coinvolgere in uno spazio ed in un tempo percepito come "esterno" e "nuovo", tutte le individualità del sistema ad un livello paritetico, creando una baseline dalla quale è possibile riprogrammare i ruoli del gruppo. Queste tecniche sono indicate nei momenti di cambiamento gestionale o in presenza di eventi stressogeni per dinamiche interne non armonizzate. E' altresì possibile fornire una consulenza musicale o creare composizioni appositamente studiate su supporto ottico/magnetico.


